DIOCESI: OTRANTO; L’ARCIVESCOVO AGLI STUDENTI, I CINQUE "ASSI" SU CUI SI COLLOCA "LA CENTRALITÀ DELLA SCUOLA" (2)

"Ognuno di noi – prosegue mons. Negro – può investire le proprie energie e tendere alla sua piena realizzazione e orientarsi verso un «più essere» nella misura in cui riconosce alcune esigenze di fondo: apertura all’esperienza, alterità, distacco, ricerca di senso, interiorità". Innanzitutto, "apertura all’esperienza": "Che non si finisca mai d’imparare non è soltanto un detto ricorrente, ma una profonda verità esistenziale… È necessario camminare sempre ed apprendere continuamente". In secondo luogo, "alterità", ossia la "capacità di entrare in empatia con le persone con cui veniamo a contatto e la scuola è forse lo spazio privilegiato per questo tirocinio che ci abilita a sviluppare una sensibilità rispetto alla differenza, ai bisogni, alle aspirazioni degli altri". Un’altra "esigenza", dice mons. Negro, è il "distacco": questo "è essenziale se vogliamo sintonizzarci e vivere in armonia con il contesto nel quale viviamo: ci consente di adattarci e, nello stesso tempo, di evolvere". E ancora: "la ricerca di senso", che "ci predispone a prendere coscienza che il nostro oggi dipende da ieri e che il domani s’annuncia dalle risposte che diamo oggi". Infine, "l’interiorità", che "non è una stasi beatificante, ma un cammino verso la maturità dell’essere". Su questi "assi", conclude l’arcivescovo, "si colloca la centralità della scuola".