” ” ” “Mons. Leuzzi ha poi richiamato la scelta "strategica" di "porre mano allo studio della formazione dei cappellani universitari", che costituiscono "una presenza apostolica che deve inserirsi nel tessuto vivo della comunità diocesana, capace di orientare i programmi pastorali nella linea di un’azione pastorale idonea ad animare cristianamente la cultura nella quale vive la comunità ecclesiale". Al loro fianco, "la pastorale universitaria è chiamata a consolidare il ruolo dei docenti e degli studenti, coinvolgendoli, sia a livello personale sia associativo, nelle dinamiche di animazione culturale dell’Università e della Chiesa". Infine, il presule ha sottolineato come sia "ormai maturo il tempo per creare agili e concrete forme di coordinamento europeo a favore dei docenti e degli studenti, insieme alle realtà ecclesiali nelle quali costoro maturano la loro formazione ecclesiale". "Si tratta ha concluso di promuovere una pastorale universitaria non più occasionale, ma articolata e organica sia nei contenuti sia nelle modalità operative".” “