Esprimendo un giudizio positivo sulla ricostruzione, mons. Bromuri avverte che ora è tempo di "passare alla costruzione. Il terremoto è avvenuto alla fine del secolo. Anche per l’Umbria si è aperta una nuova fase, quella della globalizzazione, della società multi culturale, del dopo 11 settembre, della pseudo moschea di Ponte Felcino". Per il direttore, "è tempo di guardarsi attorno e voltare pagina, di ricostruire l’anima del territorio, come dicono i vescovi. Ciò non vuol dire rifugiarsi in un evanescente spiritualismo, ma dare vita ad una cultura propositiva concreta atta ad affrontare le sfide del tempo attuale, evitando di cadere nella barbarie del consumismo egoistico e selvaggio, in una società senza pietà né solidarietà" che "sarebbe peggio di un terremoto". Di qui, conclude, l’importanza di "tenere aperto e consolidare il cantiere che ha dato in questi anni ottimi risultati: quello della solidarietà". Il decennale del terremoto verrà celebrato domani con il convegno nazionale dal titolo "Accanto alla gente…dieci anni dopo" promosso dalla Caritas italiana, in collaborazione con le delegazioni regionali di Caritas Umbria e Marche. ” ” ” “