L’incontro dei sacerdoti e religiosi zingari verrà introdotto da mons. Agostino Marchetto e mons. Novatus Rugambwa, rispettivamente segretario e sottosegretario del Pontificio Consiglio. In programma, domenica, all’interno dei lavori, un pellegrinaggio al santuario del Divino Amore, nella piccola chiesa dedicata al beato Ceferino Giménez Malla. Gli zingari, informa l’organismo vaticano che ha organizzato l’incontro, sono circa 36 milioni in tutto il mondo, di cui la metà vive in India, loro terra d’origine. In Europa, secondo stime ufficiali, ve ne sono tra 9 e 12 milioni, diffusi soprattutto nei Paesi dell’Est. Questa popolazione è costituita da vari gruppi ed etnie, dei quali i più conosciuti sono Rom, Sinti, Manousche, Kalé, Yéniches e Xoraxané. Tra di essi, un centinaio i consacrati, di cui una ventina in India, una decina in Ungheria e, a seguire, Slovacchia, Spagna, Romania e Italia. La Francia è, finora, l’unico Paese in cui il Direttore nazionale della pastorale per gli zingari è un loro presbitero.