"Caro Beppe Grillo, te la potevi evitare di sparare una bella battuta comica su Benedetto XVI che sfrutta preti, suore e laici ‘in nero’". Inizia così la lettera aperta che don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter (www.associazionemeter.org) per la lotta alla pedofilia, ha rivolto oggi a Grillo per l’attacco al Vaticano e alla Chiesa che, a dire di Grillo, sfrutterebbero le persone. Don Di Noto racconta la sua vita: "Dopo un giorno di attività pastorale in mezzo alla vera gente e alla povera gente, dopo aver amministrato Sacramenti, di giorno e di notte, ad anziani morenti e a bambini che nascono, dopo aver condiviso un pezzo di pane, ‘il pane che compro per me e lo spezzo per gli altri’ e aver lavorato per difendere i bambini e dormire solo tre ore e mezza la notte: io non mi sento sfruttato da nessuno". "Forse osserva il sacerdote – hai dimenticato che vivere il Vangelo è una scelta libera e che nessuno condiziona. Il Papa e il Vescovo non sono miei datori di lavoro, non lo sono e non lo saranno mai. È qui che sta la differenza". E poi don Di Noto conclude: "Prima che eventualmente mi accusi che ricevo uno stipendio dal Vaticano, ti ricordo che tutti i preti ricevono un ‘sostentamento’ per vivere e per far vivere".