Toniolo, spiega mons. Magagnin al settimanale della diocesi di Vittorio Veneto ("L’Azione"), "è stato un faro per la dottrina sociale della chiesa, è colui che le ha dato grande spinta, è stato il fondatore delle Settimane sociali dei cattolici, di cui quest’anno ricorre il centenario, è stato un insigne docente universitario, un ottimo padre di famiglia, insomma un esempio di vita grande per noi tutti oggi". Durante il processo, saranno analizzati documenti, come le cartelle cliniche del giovane, e sentiti i testimoni – dai medici ai familiari, dagli amici che lo videro cadere ai primi soccorritori. Il processo – fa sapere il vicepostulatore – si chiuderà presumibilmente domenica 7 ottobre, anniversario della morte di Giuseppe Toniolo. Il Tribunale diocesano, quindi, invierà il supplice libello alla Congregazione vaticana per la causa dei santi, a cui spetterà stabilire se la guarigione del giovane fu dovuta all’intercessione del servo si Dio. Toniolo è nato a Treviso il 7 marzo 1845 ed è morto a Pisa, il 7 ottobre 1918. Il 14 giugno 1971 Paolo VI chiuse l’esame della sua vita con il decreto di eroicità delle virtù, che lo rende venerabile.” ” ” ” ” ” ” “