"Penso scrive mons. Betori che si debba anche a questo contributo se il documento contiene non pochi riferimenti, sobri e puntuali, al tema che vi sta tanto a cuore". "Obiettivo ultimo della vostra fatica apostolica scrive ancora mons. Betori è che i migranti stessi si presentino e siano riconosciuti tra di noi come testimoni del grande sì di Dio all’uomo". Gli immigrati sono "tra noi innanzitutto come persone e membri di famiglie, se ce l’hanno, e poi come lavoratori e manovalanza o professionisti", affermano il card. Raffaele Martino e mons. Agostino Marchetto, presidente e segretario del Pontificio Consiglio per i migranti, in un messaggio al convegno della Fondazione Migrantes. Riprendendo il tema del convegno stesso ricordano il "dramma della non accoglienza… l’umanità non accolta, non riconosciuta e calpestata nella propria dignità personale e filale divina. Quanti migranti, rifugiati, profughi, soggetti al traffico di essere umani non accolti".