” “"Non possiamo tacere" il fatto che la maggioranza degli zingari "vive ancora in condizioni non all’altezza delle esigenze fondamentali della persona umana e si trova in situazioni di conflitto con i principi umanitari e cristiani". È quanto ha detto mons. Novatus Rugambwa, sottosegretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, presentando ieri a Roma il I convegno mondiale di sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose zingari, sul tema "Con Cristo al servizio del popolo zingaro" (fino al 25). Per mons. Rugambwa, è "una vergogna per la società che i campi sosta degli zingari siano privi del necessario. Provoca sgomento la noncuranza, l’indifferenza per la scolarizzazione dei bambini rom (si stima che solo in Europa essi sono 4 milioni in età scolastica)". "Stupisce ha aggiunto mons. Rugambwa – il fatto che la società di oggi sia mossa ancora da pregiudizi che emarginano tanti giovani e adulti, pur con una formazione professionale, che non trovano lavoro perché zingari. Infine non si possono passare sotto silenzio gli atti di vero e proprio razzismo, di cui essi sono vittime tuttora. Dicendo tutto questo non dimentichiamo certo i loro doveri e responsabilità verso la società che li circonda". (segue)” “