MIGRAZIONI: MONS. SIGALINI A CONVEGNO MIGRANTES, "VERSO UNA NUOVA IMPOSTAZIONE DELLA PARROCCHIA" (2)

Per mons. Sigalini la pastorale della mobilità deve "rimettere sempre al centro la dignità dell’uomo, la sua irripetibilità". "Non ci accontentiamo – ha affermato – della giornata mondiale delle migrazioni, né di avere la delega in bianco per i casi pietosi o le urgenze degli sbarchi o degli insediamenti dei rom". Al contrario, ha chiesto, "vogliamo che tutta la comunità sia impegnata, anche se vediamo la necessità di una cura informata e intelligente, fatta da gente che se ne intende", evitando "certi modi maldestri di interessarsi ai rom, oppure di fare carità agli immigrati, o ancora di accogliere nelle celebrazioni le varie etnie". "Siamo tutti migranti e pellegrini", ha proseguito, ma con "mete precise": una mobilità che riguarda tutto e può "far fare un salto di qualità alla nostra pastorale". Il direttore della Migrantes, secondo il presule, "non è quindi una persona di nicchia, ma uno che aiuta l’evoluzione delle nostre pastorali verso una nuova impostazione della parrocchia, della diocesi, dei seminari, dell’attenzione al mondo giovanile". Esso diventa soprattutto un "esperto di evangelizzazione: il suo – ha concluso – non è un semplice servizio sociale, ma opera squisitamente pastorale che porta in sé come fondante una forte carica di evangelizzazione".