” ” ” “Una strategia efficace invece "troverebbe strumenti economicamente accessibili alla maggior parte dei Paesi e capaci di favorire uno sviluppo sostenibile e un ambiente sano". L’aspetto economico andrebbe considerato seriamente, dal momento che "le nazioni povere e settori della società sono particolarmente vulnerabili alle conseguenze avverse del cambiamento di clima, a causa delle minori risorse e capacità di attenuare i suoi effetti". "È prevedibile – ha concluso il sotto-segretario – che tali programmi di attenuazione del problema climatico incontreranno ostacoli non tanto di natura tecnologica quanto sociale, come il comportamento dei consumatori e le scelte politiche dei governi. Dobbiamo puntare sull’educazione, specie dei giovani per cambiare il loro atteggiamento egoistico verso lo sfruttamento delle risorse umane e allo stesso modo sui governi che, finanziando tecnologie a tutela dell’ambiente, daranno al settore privato il segnale della necessità di sviluppare prodotti in questa direzione". ” “