"Affermiamo il nostro appassionato desiderio di rimanere in comunione". Questo il motivo che ha spinto i vescovi della Chiesa episcopale degli Stati Uniti – riuniti in questi giorni a New Orleans – a fermare la consacrazione di candidati gay all’episcopato e al sacerdozio nonché i riti di benedizione alle unioni omosessuali. Lo si legge in un comunicato diffuso ieri dalla "House of bishops" della Chiesa Episcopaliana al termine di un incontro a New Orleans al quale ha partecipato anche l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, volato negli Stati Uniti nel tentativo di ricucire lo strappo che si era creato all’interno della Comunione anglicana in seguito alla ordinazione negli Usa di un vescovo, Gene Robinson, dichiaratamente gay nella diocesi del New Hampshire. Le province del sud del mondo – Africa, Asia e sud America si sono sempre dichiarate contrarie alle unioni e ordinazioni omosessuali e la questione da allora è entrata al centro di un dibattito che ha messo in pericolo l’unità stessa delle Comunione. Per salvare la comunione, i vescovi americani hanno quindi accettato di "non consentire la consacrazione di candidati a vescovo di persone il cui stile di vita può rappresentare una sfida alla chiesa e provocare uno strappo alla comunione". (segue)