Dopo aver messo in rilievo che tra il 2001 e il 2006 il numero complessivo degli infortuni è andata diminuendo da oltre un milione a poco meno di 928 mila", e che "anche gli incidenti mortali sono costantemente diminuiti, da 1549 decessi del 2001 ai 1304 del 2006", il presidente delle Acli ha però aggiunto che "occorre sottolineare come il numero di infortuni è per dimensioni ancora oggi alquanto rilevante. In mezzo secolo di statistiche INAIL il numero complessivo di infortuni denunciati è sceso sotto i 900mila casi soltanto nel 1951 e nel 1952 (rispettivamente 729mila e 853mila). Accanto a questi dati, – ha detto – vanno poi aggiunti gli infortuni non denunciati, legati al mercato del lavoro nero che, solo nel 2003, si stimava coinvolgessero ogni anno 150mila lavoratori". Negli stand delle Acli verranno offerti prodotti realizzati in aziende del sud, costituite su aree confiscate alle mafie e si presenterà il libro "Bastava poco …" su casi di vita di lavoratori che hanno subito un infortunio con gravi conseguenze personali e familiari. E’ stato anche annunciato uno spettacolo teatrale "Lavoro(in)Sicurezza" (di Gualtiere Bertelli e Francesca Reggiani) che girerà per le città e le scuole d’Italia