"A fianco dei monaci e del popolo birmano" con questo appello l’associazione torinese Interdependence invita questa sera alle 20.30 ad un incontro pubblico presso il chiostro del Santuario della Consolata. "Le immagini che giungono dalla Birmania o Myanmar (nome imposto alla nazione dal regime) – sottolineano gli organizzatori – sono tali da interpellarci nella nostra più autentica umanità. La rivolta contro un regime dispotico e brutale, guidata dalla forza della fede e dalla determinazione pacifica e coraggiosa di tutto un popolo: tutto ciò, trasmesso attraverso i giornali, le televisioni e internet in tutto il mondo, rende ben visibile il senso profondo della nonviolenza, ma anche fa temere un grave bagno di sangue". I promotori che appartengono a diverse religioni, evidenziano l’importanza di fare "cassa di risonanza". I birmani ribadiscono – non possono parlare dobbiamo essere noi a dare voce a ciò che gli sta accadendo. E per farlo dobbiamo essere in tanti". "Insieme rimarcano dobbiamo contrastare la logica a livello internazionale che di fronte a tali situazioni i diritti umani vengano considerati meno importanti degli equilibri politici ed economici".