"In generale è lecito pensare – sostiene Torrero – che, in un mondo che avvertiamo unificarsi a passi sempre più rapidi, in cui valori come la democrazia e la libertà sono proclamati costantemente, il permanere di condizioni di oppressione palese sia una contraddizione evidente, e perciò un peso non più tollerabile per la coscienza collettiva". Quindi per lo studioso "La testimonianza dei monaci rappresenta un insegnamento che i credenti di ogni fede possono accogliere, che fa risuonare dentro ciascuno le corde che gli sono più proprie. Un insegnamento che si comunica a ogni essere umano, in quanto capace di riconoscere in sé, irriducibile a ogni condizione economica, politica e sociale, il nucleo spirituale della propria umanità". Ciò che accade oggi in Myanmar per Torrero "non è un fenomeno isolato, ma fa parte di un submovimento più vasto che potrebbe riguarda altre zone dell’Asia, questo anche grazie ad un risveglio religioso".