"I monaci buddhisti che sfilano per le strade del Myanmar ci stanno offrendo un grande insegnamento". A parlare così è Claudio Torrero presidente del Centro Studi Maitri Buddha di Torino e direttore responsabile della rivista interreligiosa Interdipendenza. Ricorda che l’immagine più stereotipata che del Buddhismo si ha in Occidente è quella di una fuga dal mondo, una concentrazione su se stessi che esclude l’impegno civile. "E’ evidente sottolinea – che quanto accade in queste ore dimostra esattamente il contrario. Mostra che il radicamento nella dimensione interiore della preghiera e della meditazione può dare il coraggio di affrontare sistemi di potere dotati di una schiacciante superiorità materiale". Riprende ciò che affermava Gandhi, "ciò che comunemente chiamiamo nonviolenza, lui lo indicava prevalentemente col termine satyagraha, traducibile con forza della verità. Cioè solo chi persiste in un rapporto indefettibile con la verità può trovare la forza di operare un cambiamento sociale secondo giustizia. La trasformazione sociale ha la sua radice nella trasformazione personale". E sempre riprendendo gli insegnamenti del mahatma riafferma che "dietro la nonviolenza c’è sempre una ricerca spirituale". (segue)