"A Gaza ci sono donne cristiane che vestono l’hijab islamica per timore di minacce e violenze da parte dei fondamentalisti di Hamas". E’ la denuncia, raccolta dal Sir, di una famiglia cristiana che vive nella Striscia e che per motivi di sicurezza non rivela il suo nome. Un clima pesante che spinge anche altri fedeli cristiani "a non mettere la croce al collo per paura di mostrare la propria appartenenza religiosa". "Una volta racconta la famiglia – una donna aveva una croce al collo e esponenti di Hamas l’hanno costretta a togliersela". Una situazione che potrebbe peggiorare se "Hamas decidesse di applicare la legge islamica nella Striscia e che costringerebbe molti cristiani a lasciare la Striscia". Solo pochi giorni fa, giornali palestinesi riportavano la notizia di Klear Farah, 80 anni, cittadina cristiana palestinese della Striscia di Gaza, sorpresa in casa da un uomo mascherato e armato che dopo averla derubata l’ha accusata di essere "un’infedele cristiana". Pronta la risposa dell’anziana: "non sono un’infedele, sono una cittadina araba palestinese". Questi episodi vanno ad aggiungersi all’attacco di fondamentalisti islamici alla Scuola delle Suore del Rosario e la relativa Chiesa nella Striscia di Gaza, facendo esplodere l’entrata principale della scuola e della chiesa, per poi dare alle fiamme quello che contenevano, compreso il Crocifisso, i testi sacri, i computer.