Il card. Tauran fa appello alle persone religiose. "Spetta a noi tutti scrive -, in quanto persone religiose, essere anzitutto educatori a favore della pace, dei diritti dell’uomo, di una libertà rispettosa di ciascuno". E aggiunge: "Nessuno può essere escluso dalla comunità nazionale a motivo della razza, della religione, né di qualunque altra caratteristica personale". Nel messaggio il presidente del Pontificio Consiglio invita i membri delle religioni ad "operare in favore della pace", formando "in questo spirito le giovani generazioni che avranno la responsabilità del mondo di domani". "E’ più che mai urgente insegnare alle giovani generazioni i fondamentali valori umani, morali e civici, necessari tanto alla vita personale che a quella comune. Ogni mancanza di civiltà deve essere occasione per ricordare ai giovani ciò che ci si attende da loro nella vita sociale. E’ in gioco il bene comune di ogni società e del mondo nel suo insieme". Il messaggio si conclude con l’augurio che "cristiani e musulmani lavorino insieme, con reciproca stima, in vista della pace e di un avvenire migliore per tutti gli uomini".