"Per un sacerdote, e dunque ancor più per un vescovo, il carcere è il luogo dove la missione spirituale di cui siamo investiti trova concreta e piena realizzazione alla luce dell’insegnamento di Cristo: portare ai poveri il Vangelo di Dio, annunciare la loro liberazione dalla prigione. Ai ciechi offrire il dono della vista, liberare gli oppressi da leggi ingiuste, e dire a tutti che questo è tempo di conversione, misericordia e riconciliazione". Lo ha affermato questa mattina mons. Vincenzo Bertolone, vescovo di Cassano all’Ionio, parlando ai detenuti del carcere di Castrovillari (Cs), dove si è recato in visita. "La condizione carceraria, ovunque nel mondo vi sia un carcere", anche laddove "mancano sbarre e alte mura ma vi è comunque un uomo" privato "della sua libertà e dei suoi affetti" – ha aggiunto il presule – "mi coinvolge profondamente nel travaglio sia dei detenuti e dei loro parenti, sia degli addetti al servizio, delle autorità e dei legislatori, non pochi dei quali, ad onor del vero, s’interrogano sempre più sulle sofferenze e le questioni che la pena detentiva vorrebbe risolvere, ma di fatto, sebbene necessaria ed insostituibile, spesso non risolve". (segue)” ” ” “