MYANMAR: ANOUIL (EGLISES D’ASIE), L’UNICA SPERANZA È "UNA DIVISIONE NELLA GIUNTA MILITARE" (2)

Anouil riconosce che "se nei prossimi giorni Yangoon riuscirà ad ottenere la fine delle manifestazioni, la giunta avrà vinto il braccio di ferro con la popolazione civile e i monaci buddisti, che – bisogna ricordarlo – non hanno una propensione alla partecipazione attiva alla dimensione politica". "L’unica speranza per una prospettiva positiva nella crisi attuale – afferma Anouil, che lavora nell’agenzia stampa delle Missions Etrangères de Paris, un istituto missionario un tempo presente in Birmania – è che si verifichi una rottura all’interno della giunta militare". Il paragone storico di Anouil è eloquente: "Potrebbe avvenire come con il dittatore Ceauþescu in Romania: quando ci furono le dimostrazioni di piazza, ad un certo punto i militari si rifiutarono di sparare sulla folla e i generali voltarono le spalle al regime. Anche a Yangoon potrebbe avvenire qualcosa di simile. Se nasce una divisione all’interno della giunta ed una parte si allea con la Lega della San Suu Kyi o con i monaci, allora c’è speranza per una risoluzione pacifica e democratica".