"Credere e trasmettere la fede sono stati per Paolo VI nel cuore della sua vita di credente, del suo apostolato di sacerdote, del suo magistero di arcivescovo e di successore di Pietro”. Lo ha detto il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, aprendo questa mattina a Brescia il X Colloquio internazionale di studio dell’Istituto Paolo VI su “La trasmissione della fede. L’impegno di Paolo VI”. "Tutto il suo pontificato – ha rilevato il cardinale – è stato dedicato all’impegno prioritario, essenziale di trasmettere la fede" ed è questa "la chiave di lettura che consente di comprendere gli atti, le decisioni, i viaggi, le dichiarazioni, il confirma fratres tuos nel rapporto con i vescovi, il clero, le persone consacrate e i laici in tanti incontri significativi, la proclamazione dell’Anno della Fede, il ‘Credo del Popolo di Dio’, l’Esortazione Apostolica Quinque iam anni: una lettera personale a tutti i vescovi del mondo, stilata a cinque anni dalla chiusura del Concilio, per ricordare loro il dovere episcopale di dottori della fede".