AGORÀ DEI GIOVANI: MELUZZI (PSICHIATRA), "CON QUESTI GIOVANI L’ITALIA NON DEVE TEMERE PER IL FUTURO"

"Un successo. Una dimostrazione di affetto e di empatia anche progettuale tra il Papa e i giovani". Il giorno dopo l’incontro di Loreto, che ha visto 500 mila giovani, radunarsi intorno a Benedetto XVI, a parlare è l’esperto di mondo giovanile, Alessandro Meluzzi, psichiatra e psicologo, fondatore delle Comunità di accoglienza del disagio psichico ed esistenziale per minori e adulti “Agape Madre dell’accoglienza”. "Questi giovani – dichiara al Sir – sono legati alla Chiesa e stabiliscono con essa un rapporto vivo e organico. Benedetto XVI li ha chiamati a quella cosa che forse ancora manca loro, cioè la consapevolezza della forza della testimonianza. Devono essere coscienti della loro forza: una società come quella italiana che è in grado di mobilitare oltre 500 mila giovani con questo livello di impegno, coinvolgimento e presenza è ovvio che non ha nulla da temere per il suo futuro". Riferendosi ai discorsi a braccio tenuti dal Papa a Loreto, Meluzzi sostiene che "non siamo davanti solo ad un pontefice teologo e filosofo ma ad un pensatore capace di non disgiungere mai l’annuncio del Vangelo dal Logos, dalla ragione, argomentando ogni pensiero così che fede e ragione, storia e annuncio pastorale, non siano staccati. E questo ne aumenta l’efficacia e il fascino sui giovani. Benedetto XVI è di una modernità straordinaria".