"Nelle acque torbide ha detto mons. Romeo, riflettendo su come la mafia si sviluppi in assenza di valori – pescano tutti e anche i delinquenti hanno interesse a mantenere le acque torbide, perché quando il Paese è impegnato su grandi itinerari è chiaro che il grosso cammina, ma quando il passo è molto rallentato è evidente che si crei la bagarre. Se noi intensifichiamo la nostra azione ha aggiunto mons. Romeo – certamente la mafia avrebbe un terreno minore e del resto l’uccisione di don Pino Puglisi a Palermo è una testimonianza chiara, come le minacce che si ricevono, ma fa parte della dinamica delle cose, non deve meravigliare". Per mons. Romeo, "si ha paura della formazione integrale dell’uomo, della dignità della sua persona umana, della libertà, dell’espressione di pensiero". Da qui l’impegno della Chiesa siciliana a "intensificare il passo e rilanciare l’evangelizzazione".