ABORTO: CARD. RUINI, "LECITA MA ANCHE DOVEROSA" UNA INTERPRETAZIONE CHE NON PEGGIORI LA 194. PERCHÉ IL NO AI FUNERALI DI WELBY

"È una legge di quasi 30 anni fa, che risente delle grandi trasformazioni del progresso medico e scientifico, una interpretazione che l’aggiorni a questi progressi, che la migliori e non la peggiori è non solo lecita ma anche doverosa". Così il card, Camillo Ruini, Vicario di Benedetto XVI per la diocesi di Roma, si è espresso oggi nel corso della Summer School della Fontazione Magna Carta tenutosi a Frascati. Bisognerebbe chiedersi, ha aggiunto il cardinale dopo aver affermato che "per un credente sarebbe meglio che quella legge non ci fosse" se "anziché dividerci tra abortisti e antiabortisti non sia invece opportuna una azione per riscrivere i principi guida". Non è mancata una riflessione indiretta sul recente episodio delle due gemelline abortite a Milano. Con l’eugenetica ha detto il card. Ruini è evidente "il rischio di uccidere bambini che, a parte tutte le altre considerazioni, avrebbero comunque una vita normale".Il cardinale rispondendo infine a una domanda sui funerali negati a Welby ha affermato: "sono io personalmente che ha preso quella decisione per un motivo di ordine logico, anche a me dispiaceva dire no" perché "avrei aggiunto sofferenza alle persone a lui legate e questo mi ha addolorato, però ho pensato che non c’erano scelte". Ed ha spiegato: "Io spero che Dio abbia accolto Welby per sempre, ma concedere il funerale sarebbe stato dire ‘il suicidio è ammesso’".