CALABRIA: MONS. COSTANTINO (SETTIMANALE ON LINE), CONTRO LA MAFIA UNA SOCIETÀ CIVILE "INFORMATA ADEGUATAMENTE"

"La malavita organizzata si sente molte forte ma è debole. Si sente forte nel buio, nell’oscurità, ma quando sa che un prete è difeso non solo dai suoi confratelli ma anche dal vescovo e dalla comunità, comincia a traballare perché capisce che non ha seguito". Così mons. Giorgio Costantino, direttore del settimanale on line "Calabria Ecclesia Magazine" e dell’Ufficio regionale delle Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Calabra, commenta al Sir il danneggiamento, con diversi colpi di arma da fuoco, dell’autovettura di don Giuseppe Giovinazzo, parroco della parrocchia di Maria SS. Immacolata in località Moschetto di Locri. L’episodio si era verificato nella notte del 3 settembre e lo stesso mons. Bregantini aveva manifestato la propria amarezza al riguardo. Per mons. Costantino – vittima anche lui di alcuni episodi intimidatori negli anni scorsi – la malavita organizzata "si basa su consuetudini, anche se non espresse, che fanno parte di quella mentalità mafiosa che spesso soggioga alcune popolazioni". Per il sacerdote e giornalista il ruolo della stampa sia laica che cattolica e la solidarietà della società civile, "informata adeguatamente" è "importante anche per un sacerdote espressamente colpito da questi atti, come è successo a me".