"La rinuncia all’educazione (soprattutto all’educazione morale) sembra un dato acquisito nel contesto della cultura contemporanea": lo ha detto questa sera a Roma, all’apertura del XXXV Convegno nazionale dei Consiglieri ecclesiastici della Coldiretti, mons. Gianni Ambrosio, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, che ha proposto la relazione di base sul tema "Formazione e azione pastorale: stare con coraggio sulla frontiera della formazione". Secondo Ambrosio, "le proposte ‘etiche’ prevalenti si attestano per lo più su un discorso di etica pubblica, di proceduralità delle regole della vita collettiva, prescindendo dal tema del bene e favorendo il permissivismo privato. In tal modo viene a mancare lo ‘spazio’ culturale per porre il problema della ‘formazione’ del soggetto e del suo divenire individuo adulto capace di relazione". Risultato di questa impostazione è che "da una parte si manifesta una certa intransigenza in fatto di ‘moralità’ pubblica e di rispetto delle regole della vita collettiva, dall’altra si rivendica il massimo di soggettivismo e di arbitrio nell’ambito di ciò che si considera privato". Il convegno proseguirà per tre giorni e sarà concluso dal presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini.