"Maggiore attenzione pastorale agli immigrati dall’Est europeo": è quella che promuoverà nei prossimi mesi l’arcidiocesi di Valencia (Spagna), in considerazione del "continuo aumento di fedeli" di quell’area. Secondo fonti della Commissione diocesana per l’ecumenismo nell’arcidiocesi di Valencia risiedono già più di 50.000 immigrati di rito orientale cattolica, prevalentemente ucraini e rumeni. Per studiare una pastorale ad hoc una delegazione della stessa Commissione, quest’estate, si è recata in visita presso alcune diocesi ucraine e rumene, incontrando i rappresentanti delle diocesi e anche responsabili di altre confessioni religiose. La nuova pastorale per gli immigrati dell’Est europeo avrà come obiettivo di spingere "le associazioni di fedeli ad offrire loro appoggio tecnico ed umano", promuovendo, tra l’altro, corsi di lingue per gli studenti delle scuole e per i giovani universitari. Quest’attenzione pastorale per gli immigrati dell’Europa orientale è legata anche alla necessità di approfondire ulteriormente il cammino e il dialogo ecumenico. In occasione, infatti, della terza Assemblea ecumenica europea, che si sta svolgendo in questi giorni a Sibiu, in numerose località della diocesi di Valencia si sono organizzati incontri ecumenici con la partecipazione di fedeli di diverse confessioni religiose.