CINEMA: PREMIO BRESSON 2007, CONTRO "LA DIFFUSIONE DELLA VIOLENZA" ATTRAVERSO I FILM

Il regista russo Aleksandr Sokurov ha oggi ricevuto dalle mani del patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, il premio "Robert Bresson", attribuito dalla Fondazione ente dello spettacolo al regista che abbia dato "una testimonianza significativa del difficile cammino alla ricerca del significato spirituale della nostra vita". Sokurov, dopo aver espresso le proprie condoglianze per la scomparsa di Luciano Pavarotti, si è definito "un artista e un individuo non più appartenente ad alcuna scuola. Ho sempre cercato, attraverso il piccolo mezzo che è il mio cinema, di contrastare la diffusione della violenza, di cui i film oggi sono largamente responsabili. Siamo in pochi a fare questo, ma ci siamo". L’artista ha poi definito la perfezione artistica di Bresson come "continua e importante fonte di ispirazione" nella sua opera. Il cardinale Scola ha parlato dell’opera di Sokurov, sottolineando come sia "spirituale tutto ciò che funziona nel reale, e che permette di affrontare il quotidiano, gli affetti, il lavoro. Il cinema di Sokurov funziona perché è bello e si nutre della realtà, ma simbolicamente, permettendo all’uomo di entrare in relazione con il significato". Presenti alla cerimonia, oltre al presidente della Fondazione mons. Dario E.Viganò, il presidente della Biennale Davide Croff e il direttore della Mostra Marco Muller.