Pessina definisce "grave e demagogico scegliere la via del sondaggio popolare per determinare delle scelte in un campo così complesso e delicato sia dal punto di vista scientifico, sia dal punto di vista etico. La procedura approvata, tra l’altro, gioca la carta della rassicurazione psicologica affermando che la generazione delle cosiddette chimere da laboratorio avrà come esito la loro distruzione". Per il direttore del Centro di bioetica, in questo modo "si ammette implicitamente che ciò che viene generato non si sa propriamente a che specie appartenga e quindi non si sa propriamente chi potrebbe continuarne la gestazione e il parto. Ma la questione non è né psicologica né emotiva, è una questione etica, che riguarda il piano della ragione e non semplicemente il livello del disgusto o della paura". "Per ora si tratta di un’approvazione preliminare, che attende anche una verifica sul razionale scientifico dei progetti presentati: ci auguriamo conclude Pessina – che la valutazione non si limiti alla considerazione dei soli aspetti scientifici e procedurali, ma sappia ridare peso alla dimensione etica ed antropologica in essa implicata".” ” ” ” ” “