"La diocesi di Modena onora la memoria del Maestro Luciano Pavarotti: la sua formazione cristiana e la permanenza della sensibilità spirituale hanno fatto delle sue straordinarie doti di cantante, di promotore di eventi musicali e di maestro un modo con cui ha tradotto i sui valori personali e spirituali". Con queste parole la diocesi di Modena-Nonantola, che gli ha dato i natali, ricorda Luciano Pavarotti, il grande tenore – "il più grande cantante d’opera dopo Caruso", lo definiscono molti giornali internazionali di oggi morto questa mattina alle 5 nella sua casa a sud di Modena; aveva 71 anni, da tempo soffriva di un tumore al pancreas. Pochi giorni fa aveva detto: "Non ho perso il buonumore". "Consapevole delle condizioni singolari e talora difficili della sua vita prosegue il comunicato la comunità cattolica della diocesi di Modena ricorda con affetto la sua disponibilità e la sua fedeltà alle radici". Nato a Modena il 12 ottobre del 1935, Pavarotti ha avuto una carriera artistica durata ben 46 anni, e costellata di grandi successi. H debuttato come Rodolfo nella "Boheme", uno dei ruoli che gli saranno più cari e congeniali per tutta la vita, per poi spaziare con il suo ampio repertorio nei più teatri del mondo (la prima "consacrazione" al Metropolita di New York, nel 1969). (segue)” “