SIR EUROPA: COMMISSIONE UE, TRA CARENZA DI MANODOPERA E TROPPA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

Investire sui giovani: è l’imperativo che lancia la Commissione europea dopo una fase di analisi della realtà demografica, professionale e scolastica a livello comunitario. Un giovane su sei abbandona la scuola troppo presto, affermano gli esperti di Bruxelles, mentre "4,6 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati". Da qui la necessità di "investire per tempo e di più nell’istruzione e nella salute della gioventù e di migliorare la transizione dall’istruzione al lavoro". Allo stesso tempo occorre "coinvolgere maggiormente i giovani nella vita civile nonché nella società nel suo insieme". "Nel momento in cui milioni di studenti in Europa tornano sui banchi di scuola all’inizio del nuovo anno scolastico, dobbiamo intensificare gli sforzi affinché i giovani possano sviluppare le loro capacità e partecipare più attivamente alla società", afferma Ján Figel’, Commissario per l’istruzione, la cultura e la gioventù. "Siamo in una situazione paradossale – aggiunge il collega Vladimír Špidla, responsabile per l’occupazione – per cui l’Ue ha, da un lato, carenza di manodopera e, dall’altro, troppi disoccupati giovani". L’obbiettivo è dunque quello di "investire di più, non solo in termini finanziari", coinvolgendo "famiglie, Ong, insegnanti e datori di lavoro". (segue)