"Intendo il mio pellegrinaggio verso Mariazell ha aggiunto il Papa come un essere in cammino insieme ai pellegrini del nostro tempo". Viaggio, dunque, non solo come "cammino verso un santuario" ma anche come "cammino di ritorno verso la quotidianità". E "la nostra vita quotidiana di ogni settimana ha ribadito il Papa – comincia sempre con la Domenica". "So che in Austria la Domenica, in quanto giorno libero dal lavoro, ed anche i tempi liberi in altri giorni della settimana vengono in parte usati da molte persone per un impegno volontario a servizio degli altri. Anche un simile impegno, offerto con generosità e disinteresse per il bene e la salvezza degli altri ha concluso Benedetto XVI – segna il pellegrinaggio della nostra vita. Chi guarda al prossimo guarda a Cristo e Lo serve". In volo verso Vienna Benedetto XVI ha fatto pervenire ai capi di Stato dei Paesi toccati dal volo dei messaggi di saluto. In quello al presidente italiano ha rivolto "un auspicio di pace e di serenità", in quello al presidente croato Stjepan Mesic ha invocato "sull’amata popolazione croata i doni della pace e della prosperità" mentre nel saluto al presidente sloveno, Janez Drnovsek, "la benedizione del Signore" per tutti gli sloveni.