"Fa parte dell’eredità europea anche una tradizione di pensiero, per la quale è essenziale una corrispondenza sostanziale tra fede, verità e ragione". A ricordarlo è stato oggi il Papa, che ha dedicato un paragrafo del suo discorso al Palazzo Hofburg di Vienna al "dialogo della ragione". "Si tratta della questione ha spiegato – se la ragione stia al principio di tutte le cose e a loro fondamento o no; se la realtà abbia alla sua origine il caso e la necessità, se quindi la ragione sia un casuale prodotto secondario dell’irrazionale, o se invece resti vero ciò che costituisce la convinzione di fondo della fede cristiana". "All’origine di tutte le cose ha spiegato il Papa citando il prologo di Giovanni, ‘In principio era il Verbo’ c’è la Ragione creatrice di Dio che ha deciso di parteciparsi a noi esseri umani". Di qui l’attualità del pensiero del filosofo Jürgen Habermas, citato dal Papa: "L’universalismo ugualitario, dal quale sono scaturite le idee di libertà e di convivenza solidale, è un’eredità immediata della giustizia giudaica e dell’etica cristiana dell’amore. Immutata nella sostanza, questa eredità è stata sempre di nuovo fatta propria in modo critico e nuovamente interpretata. A ciò fino ad oggi non esiste alternativa".