GIOVANI: CASCHI BIANCHI CARITAS IN KOSOVO, "IL DIALOGO" PER "SUPERARE LA SOFFERENZA"

"Il dialogo è lo strumento principale per superare la sofferenza che il Kosovo ha vissuto in tempi recenti". Lo raccontano al SIR Laura D’Este e Lucia Pino, caschi bianchi della Caritas italiana in Kosovo, che in questi giorni stanno partecipando a Loreto alla sesta edizione dell’"Agorà dei giovani del Mediterraneo". Tema della giornata è la purificazione della memoria, in contesti, come quello kosovaro, reduci da scontri fratricidi. "All’apparenza – osservano le due volontarie – oggi tutti negano che ci siano problemi di convivenza, ma sottovoce tanto gli albanesi quanto i serbi confessano di convivere con una certa paura". Una situazione che si regge su "uno strano equilibrio", dove la presenza della forza internazionale dell’Onu, se da una parte "non favorisce il superamento di quanto accaduto in passato", dall’altra è necessaria perché, se venisse a mancare un controllo esterno "c’è il rischio che i serbi divengano ancor più discriminati di quanto lo sono ora, o, peggio, che si riaccendano focolai non ancora del tutto spenti". Ma "il dialogo è possibile – sottolineano –, soprattutto partendo dai giovani". (segue)