"Non vediamo come l’Europa possa salvarsi ed abbandonare l’Africa, o come l’Africa possa affrontare le sfide del suo sviluppo senza l’Europa": parola di Kpakilè Joseph Felemou, della Guinea Conakry, presidente del Foguired, il Fondo guineano per la remissione del debito. Felemou è intervenuto oggi pomeriggio al Forum sulla giustizia, nel corso della terza Assemblea ecumenica di Sibiu. "I giovani africani – ha detto – vedono oggi l’uomo europeo come se fosse del denaro in movimento, e i giovani europei vedono gli africani solo come rifugiati e immigrati. Ma tutto è falso: è per questa visione deformata che i giovani africani sacrificano la loro vita sull’altare dell’immigrazione clandestina; è questa visione deformata che rende l’Europa infinitamente lontana dall’Africa". Per moltissimi "raggiungerla è l’unico programma di vita", perchè il vero problema "è la perdita della speranza e della fiducia nel loro mondo, nelle loro istituzioni, a volte anche nella loro stessa famiglia". E se oggi "culturalmente l’Africa è europea" (sistema scolastico, tv, abbigliamento), esiste un paradosso: "Il viaggio dall’Europa all’Africa è molto rapido: ci vuole solo una mezza giornata di aereo.” “Invece il viaggio contrario è lunghissimo, per arrivare alla meta molti africani impiegano mesi interi e spesso vi perdono la vita" Felemou ha perciò invitato ad "accorciare questa distanza" e "combattere questa profonda ingiustizia".” “