Nove parole chiave, tra cui “unità”, “testimonianza”, “creato”, “pace”, “giustizia”, “migrazioni”, racchiudono le raccomandazioni dei giovani delegati di tutta Europa espresse oggi nella plenaria della III Assemblea ecumenica europea in corso a Sibiu. Il messaggio dei giovani, accolto da calorosi applausi, propone una serie di impegni concreti e posizioni coraggiose. “Unità”, ad esempio, “non significa uniformità – ricordano – ma può esistere unità nella diversità”. Alla voce “Testimonianza” i giovani chiedono alle Chiese di “smettere di competere tra di loro e cominciare a vivere veramente il Vangelo” perchè “non dobbiamo testimoniare le dinamiche di potere delle nostre Chiese ma Cristo”. La “Pace” richiede invece l’impegno contro “il commercio e la produzione di armi” e l’istituzione di una Agenzia europea per la pace. “Essendo parte della società – scrivono poi i giovani alla voce “Giustizia” – anche le Chiese sono parte del sistema di ingiustizia”. Da qui l’impegno ad “alzare la voce contro le politiche migratorie oppressive e la supremazia dei Paesi industrializzati nell’interazione globale, promuovere pari opportunità di educazione”. (segue)