SIBIU-EEA3: RICCARDI (SANT’EGIDIO), "SERVE UNA VITA DI FEDE ED AMORE IN UNA EUROPA POVERA DI FUTURO" (2)” ” ” “

Per cui "quello che ci proponiamo e che proponiamo all’Europa – ha affermato – é non vivere più per se stessi" : "I cristiani debbono liberarsi dalla paura e dall’avarizia insaziabile che ci fanno vivere per noi, impotenti, chiusi, presi da piccole liti di famiglia, dentro un presente ricco di benessere e pace, senza preoccuparsi di chi è fuori dall’Europa senza pace né vita degna ". In questo senso anche "l’unita’ dei cristiani è un comandamento del Signore" e "cristiani più fratelli debbono essere l’anima di popoli europei più uniti". La responsabilità dei cristiani europei di creare pace nel mondo, ha sottolineato, "non può dimenticare l’Africa" ("banco di prova della moralità della politica internazionale") né il bisogno di giustizia nel Sud del mondo. "L ‘Europa di oggi – ha concluso Riccardi – non è quella che fu, ma può essere migliore di quella che fu in sé e per gli altri".