"L’impegno di concludere i negoziati i tempi rapidi viene rinnovato con particolare enfasi sin dalla Plenaria della Commissione bilaterale, che si è tenuta in Vaticano il 21 maggio scorso, ed è certo confortante". A dichiararlo al Sir il francescano padre David-Maria A. Jaeger, massimo esperto sui rapporti Chiesa-Stato in Israele, all’indomani dell’udienza di Benedetto XVI al presidente israeliano Peres, durante la quale è stata auspicata "una rapida conclusione degli importanti negoziati ancora in corso" e relativi all’Accordo fondamentale con la Santa Sede. "Dai comunicati rilasciati sin d’allora dalle Delegazioni prosegue l’esperto – si sa che il clima è cordiale e che il lavoro prosegue. Guardando però al ritmo effettivo dei lavori, così come risulta dai Comunicati, viene da pensare che, per raggiungere l’accordo, questo dovrà subire una seria accelerazione, nel senso che vi si dovrà dedicare molto più tempo ed incontri a ritmo molto più serrato. E’ di pubblico dominio che la ‘materia’ è vastissima, per cui, anche solo per un lavoro pienamente collaborativo, si richiederebbe una quantità molto importante di tempo. Tutto sommato, direi che un cauto ottimismo è d’obbligo". (segue)