PAVAROTTI: MONS. COCCHI (ARCIVESCOVO DI MODENA), UNA FEDE "MAI RINNEGATA O NASCOSTA" (2)

” ” ” “Pavarotti, ha aggiunto mons. Cocchi, "era e resterà per sempre una bandiera per la nostra città". L’arcivescovo ha poi passato in rassegna "i vari capitoli della storia di questo grande cittadino": "Il capitolo della storia di un ragazzo che aveva il dono di natura di una voce eccezionale, che egli coltivò con tenacia, diventando così un protagonista fra tutti i tenori del suo tempo", e quello "di un grande artista che nei momenti trionfali che più volte ha creato e sperimentato, non si è chiuso in se stesso". Ma, a fianco dei successi, vi è anche "il capitolo della solidarietà verso chi soffriva. Egli – ha ricordato mons. Cocchi – ha concretamente e generosamente contribuito, senza suonare la grancassa per essere ringraziato, a favore di situazioni o iniziative rivolte ad aiutare chi era in condizioni di bisogno". Ancora, "il capitolo della sua attenzione verso i giovani che manifestavano potenzialità da sviluppare, nel campo della musica e del canto.". Infine, il presule ha messo in evidenza il "profondo senso dell’amicizia" di Pavarotti. "Penso che siano pochi coloro che possono imitarlo come tenore. Nessuno invece – ha concluso – può dire di non essere in grado di mettersi sulla scia della solidarietà, della carità, dell’amicizia, che egli ha così esemplarmente percorso".” “