” ” ” “Pavarotti, ha aggiunto mons. Cocchi, "era e resterà per sempre una bandiera per la nostra città". L’arcivescovo ha poi passato in rassegna "i vari capitoli della storia di questo grande cittadino": "Il capitolo della storia di un ragazzo che aveva il dono di natura di una voce eccezionale, che egli coltivò con tenacia, diventando così un protagonista fra tutti i tenori del suo tempo", e quello "di un grande artista che nei momenti trionfali che più volte ha creato e sperimentato, non si è chiuso in se stesso". Ma, a fianco dei successi, vi è anche "il capitolo della solidarietà verso chi soffriva. Egli ha ricordato mons. Cocchi ha concretamente e generosamente contribuito, senza suonare la grancassa per essere ringraziato, a favore di situazioni o iniziative rivolte ad aiutare chi era in condizioni di bisogno". Ancora, "il capitolo della sua attenzione verso i giovani che manifestavano potenzialità da sviluppare, nel campo della musica e del canto.". Infine, il presule ha messo in evidenza il "profondo senso dell’amicizia" di Pavarotti. "Penso che siano pochi coloro che possono imitarlo come tenore. Nessuno invece ha concluso può dire di non essere in grado di mettersi sulla scia della solidarietà, della carità, dell’amicizia, che egli ha così esemplarmente percorso".” “