” ” ” “Un particolare impegno lo hanno chiesto i giovani: "La Chiesa deve prendere una posizione forte sui temi come i diritti e la guerra", ha affermato Jennifer(Yee) Hung, cattolica inglese di origine orientale. Secondo Andrei Banus, giovane della Caritas Romena, "la Chiesa deve vivificare nelle persone il senso di responsabilità nei confronti dei poveri". "Vi è una forma di ingiustizia anche quando non è permessa nessuna esperienza religiosa": a parlare è Anastasios, arcivescovo ortodosso di Tirana e di tutta l’Albania e vicepresidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek). Concetto confermato anche dalla giovane Natalka Vasilevich, bielorussa, esponente del movimento ecumenico Syndesmos. "Per il mio Paese ha spiegato Vasilevich – io porto avanti un’attività criminosa perché non è possibile annunciare il Vangelo al di fuori degli spazi religiosi". Di fronte alla complessità di queste sfide, per i cristiani vi è una certezza: "La fede nel Signore ha concluso don Marco Gnavi, moderatore del forum sulla giustizia – dilata il cuore e dona l’intelligenza e la tenacia per intervenire nel mondo".” “