La povertà è "un’altra emergenza che si aggrava", e che "aumenta soprattutto nelle grandi periferie urbane, ma comincia ad essere presente anche in altri contesti e situazioni, che sembravano esserne al riparo". Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza gli amministratori di Roma e del Lazio. "La Chiesa ha assicurato – partecipa di tutto cuore allo sforzo per alleviarla, collaborando volentieri con le istituzioni civili, ma l’aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, le sacche persistenti di mancanza di lavoro, e anche i salari e le pensioni spesso inadeguati rendono davvero difficili le condizioni di vita di tante persone e famiglie". C’è poi il "problema delle sicurezza", ma anche quello del "gravissimo degrado di alcune aree di Roma". Specialmente in questo ambito, per Benedetto XVI "è necessaria, ben al di là dell’emozione del momento, un’opera costante e concreta" per "garantire la sicurezza dei cittadini e assicurare a tutti, in particolare agli immigrati, almeno il minimo indispensabile per una vita onesta e dignitosa". Da parte sua la Chiesa, ha fatto notare il Pontefice, "attraverso la Caritas e molte altre realtà di volontariato, animate da laici e da religiosi e religiose, si prodiga anche su questa difficile frontiera, sulla quale rimangono evidentemente insostituibili le responsabilità e possibilità di intervento dei pubblici poteri".