IMMIGRAZIONE: ACLI, "INTRODURRE LO JUS SOLI" E "CONCEDERE IL VOTO AMMINISTRATIVO"

Scommettere sugli immigrati, sui giovani in particolare". E’ quanto chiedono le Acli al governo. "Molto in questi due anni è stato fatto – afferma oggi in una nota il presidente Andrea Olivero – ma i traguardi più importanti restano ancora da raggiungere". Per le Acli occorre, in concreto, "agevolare le vie legali d’ingresso; riconoscere le qualità professionali, oltre che sociali ed umane degli immigrati; facilitare l’accesso ai servizi; investire in maniera strutturata nella formazione linguistica; concedere il voto amministrativo per un pieno coinvolgimento nella vita civile". In vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (13 gennaio), raccogliendo l’appello di ieri della Fondazione Migrantes, e richiamando il messaggio di Benedetto XVI dedicato in particolare ai giovani migranti, le Acli ribadiscono l’importanza di "introdurre nella nostra legislazione lo jus soli, perché chi nasce in Italia deve essere considerato cittadino italiano; ridurre da 10 a 5 anni i tempi per la domanda di cittadinanza degli altri immigrati; concedere la” “possibilità di mantenere la doppia cittadinanza". "Il progetto di legge” “presentato dal Governo – conclude Olivero – contiene già queste misure. Ci” “auguriamo che le forze politiche in Parlamento vogliano approvarle al più” “presto".