RIFIUTI IN CAMPANIA: DI COSTANZO (DIOCESI NAPOLI), "PIÙ AUTOREVOLEZZA" (2)

Infatti, prosegue Di Costanzo, "anche se come cittadino non condivido la scelta di costruire un termovalorizzatore vicino a dove abito, lo posso accettare se so che chi me lo propone lavora nell’interesse della collettività". Al contrario, "se ho a che fare con una classe politica debole, non autorevole e non credibile scattano una serie di reazioni da parte della gente". Adesso "la speranza è puntata tutta su Gianni De Gennaro, che viene dal di fuori delle beghe locali, ma è necessario – avverte Di Costanzo – che abbia davvero il sostegno forte del Governo e non come è capitato a Bertolaso, che è una persona di valore, ma è stato costretto a lasciare perché impedito a portare avanti il suo piano". Su quanto è successo finora, dunque, "occorre anche avere il coraggio di fare nomi e cognomi di chi ha contribuito alla situazione attuale". Per Di Costanzo, poi, "non si può parlare di ‘solidarietà nazionale’ quando si chiede alle altre regioni di accogliere quote di rifiuti dalla nostra regione: se siamo in questa situazione è anche perché sono stati riversati rifiuti tossici del Nord in Campania, grazie a intese con la camorra. E su questo la magistratura non ha ancora detto parole chiare e nette". Infine, un’anticipazione: "Come Consulta delle aggregazioni laicali faremo un incontro sul tema dei rifiuti con molti esperti".