RU486: LULLI (GINECOLOGA), "I MEDICI SI SONO STANCATI DI FARE ABORTI E LO DELEGANO ALLE DONNE"

Ancora prima di essere introdotta in Italia nel nuovo prontuario terapeutico nazionale, la Ru486 è già una realta’: la usano in 26 ospedali e solo nel 2006 le pazienti che l’hanno richiesta sono state 1.178, il 99% delle quali consiglierebbero di fare altrettanto alle loro amiche, qualora si trovassero nella loro stessa situazione. E’ quanto risulta da un’inchiesta pubblicata oggi da un quotidiano nazionale sulla pillola abortiva francese. "La RU486 – dichiara al Sir Emanuela Lulli, ginecologa a Pesaro – viene sempre più propagandata come un mezzo per ottenere un aborto facile e sicuro. In realtà, quello che nessuno dice è che i medici si sono stancati di fare interruzioni volontarie di gravidanza – ci sono interi reparti ospedalieri dedicati a questo – e così delegano solamente alla donna e alla sua solitudine l’aborto, scaricandosi la coscienza anche di fronte alle morti". "Già l’iter scientifico per la somministrazione della RU486 – prosegue l’esperta – la dice lunga sulla presunta ‘sicurezza’ della pillola". Negli Stati Uniti, fa notare ad esempio la ginecologa, "non ci sono interviste a donne che hanno avuto emorragie o indagini che tirino fuori tutto il ‘sommerso’ legato alla RU486, come è già successo per gli aborti clandestini". (mmn)