VIA FRANCIGENA: UNA FORTE "OCCASIONE DI EVANGELIZZAZIONE"

La voce di una pellegrina. Tale è stata la testimonianza di Monica D’Atti, relatrice e autrice di una guida sulla Via Francigena, alla giornata organizzata dall’Ufficio nazionale Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport su "La Via Francigena: strada d’Europa e delle sue radici cristiane. Una risorsa spirituale, pastorale e culturale", in corso a Siena. "Chi cammina verso Roma, Santiago o Gerusalemme – ha detto – non procede a caso. Ha, almeno nel fondo del proprio cuore, un’idea di cristianità ideale più o meno forte, della quale cerca conferma". Secondo D’Atti il pellegrinaggio a piedi lungo la Via Francigena è "un’occasione di evangelizzazione fortissima", perché riesce a coinvolgere persone che a volte "sentono la religione distante o la vivono in maniera incerta" e fa riscoprire ai credenti il senso vero del loro "essere pellegrini su questa terra". Due le urgenze indicate da don Domenico Poeta, incaricato dell’arcidiocesi di Siena per l’accoglienza dei pellegrini: "non confondere l’identità spirituale e culturale della Via Francigena con un fenomeno semplicemente turistico" e garantire una presenza ecclesiale. "Sono necessarie – ha affermato il sacerdote – delle comunità prima ancora che delle case in cui praticare l’accoglienza" ed è indispensabile "costituire un’associazione delle comunità cattoliche dislocate lungo la via".