"L’emergenza rifiuti è l’altra faccia della società dei consumi, con cui ciascuno di noi deve fare i conti". Mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, interviene in questi termini sulla questione che monopolizza in questi giorni le pagine dei giornali, e che "va ben oltre Napoli e la Campania". "La nostra società dichiara Tarchi al Sir da un lato esaspera l’usa e getta, ma dall’altro non sa farsi carico di ciò che non è efficiente. E’ facile, in questo contesto, il passaggio dalle ‘cose che non servono’ alle ‘persone che non servono’". Come ha detto anche il Papa nella recente omelia della Messa per l’Epifania, "è tempo che il nostro rapporto con i consumi sia improntato alla sobrietà e alla sostenibilità effettiva", attraverso "una riflessione ampia e complessiva che interpreti il nostro modo dispensare la vita in termini alti, e che quindi sia capace di fare i conti con i propri limiti e di cambiare direzione rispetto al consumo". E proprio all’emergenza rifiuti come "problema concreto che riguarda il benessere pubblico e richiede un’adeguata informazione e una maggiore condivisione di responsabilità" è dedicato il recente volume, firmato da Tarchi con Simone Morandini, dal titolo: "Emergenza rifiuti. Una proposta tra orizzonti teologici ed esperienze operative", che contiene consigli di "buone pratiche" per tutti, "non solo i politici". (mmn)