” “Il "Progetto Afrique", ad Anyama, in Costa d’Avorio, presenta alcune cifre: 700 parti, seimila visite e centinaia di ecografie. E’ il bilancio della presenza nel paese africano di una équipe di sanitari italiani, il prof. Gaspare Carta e i dottori Pietro Iovenitti e Franco Pizzirani, che hanno dato vita insieme alle Suore dell’Opera Don Orione a un ospedale ostetrico-ginecologico, nella zona che ha 300 mila abitanti. "Ad Anyama spiegano le religiose le donne partorivano per strada e morivano per semplici emorragie. Si registrava una mortalità molto elevata, con un rapporto di una a 16, mentre in Europa e nord America la mortalità da parte è una ogni 1400". L’idea del centro ostetrico in Costa d’Avorio risale ad alcuni anni fa e i medici abruzzesi hanno potuto concretizzarla da sette mesi a questa parte, presso un centro "Don Orione". "All’inizio spiegano le donne erano diffidenti, ma poi hanno iniziato a rivolgersi con sempre crescente convinzione ai ‘camici bianchi’. E in questi pochi mesi la struttura è diventata un punto di riferimento importante".” “