” “Nel sussidio ebrei e cattolici fanno riferimento anche alla situazione di Gerusalemme. "La santità del Nome divino si legge nel testo – è sentita dall’ebraismo collegata in modo speciale con la santa città di Gerusalemme e con il luogo del Tempio. Come ebrei e come cristiani possiamo unirci in una comune testimonianza di santità, perché il nome divino, invocato nei luoghi santi delle religioni, non sia profanato, a partire da Gerusalemme, in tutti i luoghi del mondo e nella persona umana, tempio dove abita "l’immagine divina". Anche a questo proposito il sussidio ricorda quanto espresso dal Comitato Internazionale Cattolico-Ebraico che nel 2001 ha lanciato un appello a "uomini e donne di tutte le fedi, perché onorino la libertà religiosa e trattino con rispetto gli altrui luoghi santi". ” “