KENYA: CATHOLIC RELIEF SERVICE, "L’EMERGENZA UMANITARIA E’ SOLO ALL’INIZIO"

"Sono circa 600 le vittime delle violenze dei giorni scorsi" in Kenya, "ma il bilancio potrebbe aggravarsi, soprattutto se vi saranno altri scontri" afferma Ken Mc Lean, rappresentante locale del Catholic relief service (Crs, agenzia cattolica per gli aiuti e lo sviluppo internazionale presente in oltre 100 Paesi), alla vigilia delle dimostrazioni annunciate dall’Odm (Orange democratic movement, il partito dell’opposizione) da domani a venerdì. E intanto oggi il nuovo governo e l’opposizione si sono scontrati durante la prima seduta del Parlamento, mentre l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan, atteso a Nairobi questa sera per guidare un "Panel" di autorevoli mediatori, ha rimandato di qualche giorno il proprio arrivo per motivi di salute. "La crisi politica che ha causato anche 250mila sfollati è lontana da soluzione – prosegue il rappresentante Crs -, ma la crisi umanitaria è solo all’inizio". "Siamo preoccupati – spiega – per l’imminente stagione della semina. Le famiglie dovrebbero preparare il terreno e seminare così da avere sufficiente cibo, ma fino a che la gente si sentirà minacciata dalla violenza non sarà in grado di pensare al proprio futuro". Intanto, con la collaborazione il sostegno del Crs più di 200mila sfollati hanno trovato provvisoriamente rifugio in chiese, scuole e stazioni di polizia.