Mentre continua a crescere il numero degli sfollati dalle alluvioni lungo lo Zambesi, l’Unicef sta estendendo la risposta all’emergenza nelle regioni centrali del Mozambico. "Nelle ultime 48 ore fa sapere l’agenzia Onu – decine di migliaia di persone si sono spostate verso aree più sicure, mentre i livelli delle acque continuano a salire. In 4 province del Paese, circa 50mila persone sono state evacuate". Le alluvioni hanno colpito alcune delle comunità più povere e isolate, e le squadre inviate dall’Unicef stanno lavorando con le autorità locali e le organizzazioni partner per rispondere ai bisogni sanitari e nutrizionali di donne e bambini. "Il numero di sfollati sta raggiungendo un livello critico – dice il rappresentante di Unicef in Mozambico Leila Pakkala -. È fondamentale intervenire immediatamente per la prevenzione delle epidemie, principale preoccupazione nella crisi in atto, soprattutto per quanto riguarda i bambini". Il Mozambico è tra i 20 Paesi più poveri del mondo, come il Malawi, nel quale un milione di persone sono minacciate da insicurezza alimentare e inondazioni: "i campi sono allagati e i raccolti in pericolo" afferma la portavoce Unicef Malawi Veronique Taveau. "Tra i più vulnerabili i bimbi sotto i 5 anni". Di fronte al rischio colera, l’Unicef lancia un appello urgente di fondi per 2,4 milioni di dollari.