"Dobbiamo rispondere con la forza della ragione a chi ha contestato senza ragione l’incontro, perché ci si sente mortificati non solo come cattolici, ma come cittadini, e ancora di più come docenti". E’ il commento a caldo di Maria Luisa De Natale, prorettore dell’Università Cattolica di Milano, all’annullamento della visita del Papa alla "Sapienza". "Non è ammissibile spiega al Sir che un gruppo di docenti impedisca ad altri di poter fruire di una lezione capace sicuramente di illuminare le menti e i cuori di chiunque". De Natale parla esplicitamente di "una sconfitta della cultura democratica e della libertà di pensiero e di fede di ogni soggetto umano", di "un sopruso che questo gruppo è riuscito ad imporre, e che si è tradotto in un vero e proprio gesto di violenza". "Una cosa è la laicità, un’altra cosa è il laicismo becero", ribadisce il prorettore della Cattolica, secondo cui "gran parte del fronte cosiddetto laico ha una sua sana identità, e non teme il confronto con la dimensione cattolica. Ed è stata proprio questa maggioranza laica conclude De Natale che ha sconfessato e isolato il gesto dei 67 docenti della Sapienza, come abbiamo potuto leggere dagli editoriali di molti dei principali quotidiani nazionali". (mmn) )